Ogni apparire è imperfetto: nasconde l’essere; a partire da lui si costruiscono un voler-essere e un dover-essere, che sono già una deviazione del senso. Soltanto l’apparire, in quanto potersi dare - o può darsi - è appena visibile. Detto ciò, esso costituisce la nostra condizione umana. È allora malleabile, perfettibile? A conti fatti, può questo velo di fumo strapparsi un po’ e dischiudersi sulla vita o sulla morte: che importa?
Algirdas Julien Greimas, Dell’imperfezione